Guatemala: Progetto agricolo

In Guatemala l’80% della terra è in mano al 2% della popolazione.

Pur essendo un paese pieno di risorse naturali, queste ricchezze non servono per sfamare la popolazione, ma per arricchire le industrie internazionali, che investono in Guatemalagrazie ai prezzi bassissimi della manodopera.

Nel villaggio La granadilla, dove siamo presenti dal 2001 con il nostro progetto di scuola elementare e con il progetto salute molte famiglie non possiedono neanche il piccolo fazzoletto di terra dove si trova la loro capanna.

Spesso pagano un affitto anche per quella, magari indebitandosi con gli aguzzini e trasmettendo
quel debito per generazioni e generazioni.

Nasce allora l’idea di restituire la terra alla popolazione, incentivando anche forme alternative di lavoro a quello pericoloso sulla polvere da sparo. Leggi l’articolo “Sorridenti schiavi”.

  • Progetto agricolo
    Nel 2006
    Lanciamo la campagna MADRE TIERRA. Con 60 euro diamo la possibilità ad ogni nostro sostenitore di “comprare” 60 mq di terra, da restituire alla popolazione indigena del villaggio La Granadilla. In pochi mesi riusciamo a compare oltre 14 ettari di terreno. Si tratta di terra scoscesa, per lo più impoverita dalla coltivazione intensiva di mais.
  • Progetto agricolo
    2007
    Dopo aver lasciato “riposare” il terreno per due anni, proponiamo alla popolazione locale di gestire la terra in modo comunitario. Alcuni uomini e ragazzi del villaggio si propongono per cominciare a coltivare il terreno, anche con prodotti diversi dal mais, nel rispetto della biodiversità. Su una parte di terra adiacente alla scuola i maestri decidono di creare un piccolo orto, da far gestire e coltivare ai bambini.
  • Progetto agricolo
    2008
    Organizziamo una equipe di medici, che parte dall’Italia per poter operare presso un ospedale. Tantissime persone affluiscono da ogni parte della provincia per partecipare alla nostra “settimana medica”. Decidiamo di ripetere l’esperienza l’anno successivo, cercando di reclutare più medici.
  • Progetto agricolo
    Nel 2009
    Lanciamo la campagna SEMI DI VITA, per aiutare le famiglie che hanno aderito al nostro progetto, a coltivare la terra e metterla a frutto. Con i fondi raccolti formeremo giovani contadini, che potranno cosi lasciare il lavoro con la polvere da sparo e guadagnare anche di più, cosi da evitare il lavoro minorile. Aiuteremo i gruppi di contadini a costituirsi in cooperative per la coltivazione di diverse specie naturali (fragole, mais e fagiolini), nel rispetto della biodiversità. Questo progetto è ancora in corso!